Le presenze in un click

IMPIANTI AUDIOVISIVI, VIDEOSORVEGLIANZA E LOCALIZZAZIONE SATELLITARE GPS. PROCEDURE AUTORIZZATIVE

Come già ricordato, anche in questa sede, con il D. Lgs. n. 151/2015, art. 23 (c.d. Jobs Act), è stato sostanzialmente modificato l’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori, che disciplina i sistemi di controllo a distanza dei lavoratori.


In primo luogo, viene ribadito il divieto di utilizzo dei sistemi audiovisivi e di videosorveglianza da quali scaturisce un controllo continuo, massivo ed invadente dei lavoratori occupati in azienda.

Viceversa, qualora per esigenze di organizzazione della produzione, sicurezza degli impianti e delle persone, nonché per la tutela del patrimonio aziendale, risultasse necessario installare uno dei suddetti impianti (ad es. videocamere, PC, tablet, telefono cellulare, smartphone, droni, ecc.) dai quali può derivare, anche in via indiretta, il controllo dell’attività lavorativa del personale occupato, è necessaria la stipula di apposito accordo in sede aziendale con la RSU o RSA.

In mancanza dello stesso, o in caso di mancato accordo, dovrà essere richiesta autorizzazione preventiva alla competente Direzione Territoriale del Lavoro (ora Ispettorato Territoriale del Lavoro).

La procedura autorizzativa, sia essa sindacale che amministrativa, non è necessaria quando l’utilizzo degli strumenti e apparecchi informatici in discorso serve esclusivamente a realizzare la prestazione lavorativa.


In data 10 marzo u.s., con nota apparsa sul proprio sito web, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, aggiornando la modulistica e le procedure necessarie a richiedere le autorizzazioni amministrative per le varie tipologie di apparecchiature utilizzate, ha reso disponibili tre nuovi modelli - i quali, purtroppo, presentano ancora alcune imprecisioni tecniche oltreché parecchie incertezze - da utilizzare, rispettivamente, per la presentazione dell’istanza di autorizzazione all’installazione di impianti di videosorveglianza, di apparecchi audiovisivi e di localizzatori satellitari GPS.

Tale documentazione, compilata con precisione e completezza, dovrà poi essere inoltrata, prima dell’utilizzo o dell’installazione, al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro, allegando tutte le specifiche tecniche richieste.


Sull’argomento in oggetto, ci preme sottolineare due questioni di rilevante importanza: in primo luogo, l’accordo sindacale o l’autorizzazione amministrativa, devono essere richiesti sempre preventivamente alla messa in opera o all’installazione degli impianti. In secondo luogo, in caso di violazione delle disposizioni in essere, il regime sanzionatorio applicato è molto pesante, prevedendo anche sanzioni di rilevanza penale.



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