Le presenze in un click

L’orario di lavoro: durata e distribuzione (parte II)

L’art.15 del CCNL Lavoro Domestico  stabilisce che l’assunzione in regime di convivenza fino a 30 ore settimanali dei lavoratori conviventi inquadrati nei livelli B, BS e C , nonché degli studenti di età compresa fra i 16 e i 40 anni frequentanti corsi di studio (al termine dei quali viene conseguito un titolo riconosciuto dallo Stato ovvero da Enti Pubblici), dovrà risultare da atto scritto, redatto e sottoscritto dal datore di lavoro e dal lavoratore, da cui risultino l’orario effettivo di lavoro concordato e la sua collocazione temporale nell’ambito delle articolazioni orarie così come già precisate nella nota inserita nel precedente notiziario.

La collocazione dell’orario di lavoro:

- per il personale convivente a servizio intero: è fissata dal datore di lavoro;

- per il personale convivente con servizio ridotto o non convivente: è concordata fra le parti.

Le cure personali e delle proprie cose, salvo quelle di servizio, saranno effettuate dal lavoratore fuori dell’orario di lavoro.

Al lavoratore tenuto all’osservanza di un orario giornaliero pari o superiore alle 6 ore ove sia concordata la presenza continuativa sul posto di lavoro, spetta la fruizione del pasto ovvero, in difetto di erogazione, un’indennità pari al suo valore convenzionale.

Il tempo necessario alla fruizione del pasto, in quanto trascorso senza effettuare prestazioni lavorative, sarà concordato fra le parti e non retribuito.

Note: ERRATA CORRIGE

Nel precedente notiziario, alla stessa rubrica, è stato erroneamente indicato art. 18 anziché l’art.15, che disciplina l’orario di lavoro. 

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